SAO
LUIZ Ilha do amor
Conosciuta in tutto il mondo come "ilha do amor" ovvero
l'isola dell'amore a causa del suo popolo caloroso e del suo clima
tropicale, Sao Luìs (738.000 abitanti) è sempre oggetto di un ambizioso piano governativo di ristrutturazione (detto Projeto Reviver, ancora in corso), che le ha già in parte restituito l'antico splendore.
Le strade cittadine catturano il visitatore con il fascino delle 3.500 costruzioni coloniali sette - ottocentesche del centro, inserite nel bel paesaggio della
b aia, con la coinvolta presenza della folla attorno ai repentistas (cantastorie), che ancora costituiscono un riferimento culturale per la povera gente,e con il ritmo del Bumba Meu Boi, che raggiunge qui un'importanza simile a quella del frevo per i Pernambucani: a Sao
Luìs esistono ben 85 gruppi di Bumba meu Boi. La "città museo" o Upaon Açu come la chiamavano gli indios Tupì, è tutta da scoprire.
Tra i suoi aspetti segreti c'è la fitta trama di gallerie sotterranee quasi interamente conservate, alte due metri e larghe uno, che collegano chiese, conventi e fonti con il mare (una è all'entrata della Fontana do
Riberao). Progettate del XVIII secolo dell'ingegnere Farias de Mesquita, giunto al seguito di
Albuquerque, le gallerie dovevano servire ai religiosi per sfuggire ai repentini attacchi nemici, anche se pare che servissero soprattutto a mantenere rapporti amorosi clandestini. |