¡Venceremos !

CON I PALADARES

I posti migliori dove mangiare sono i paladares; mas o meno delle trattorie ricavate nelle stesse case dei cubani, che a prezzi abbordabilissimi offrono pesce, aragoste, gamberi, frutti di mare, carne di maiale, riso con fagioli, verdura e frutti esotici.

 

 

¡Venceremos !

CON IL RUM E LA MUSICA

Si beve meravigliosamente bene: il rum cubano, il migliore del mondo, è l’ingrediente base del daiquiri, del cuba libre e del mojito.

Il sottofondo di salsa, songo e son accompagna con ritmo caldo e sanguigno il viaggiatore. Una colonna sonora che contribuisce ulteriormente a far "uscire di testa" per Cuba.

 

¡Venceremos !

CON IL DIVERTIMENTO

L’atmosfera è magica e le notti sono fatte apposta per i nottambuli. E’ quasi impossibile andare a letto prima delle due della mattina. Finiti gli sfrenati balli nelle discoteche, le piscine degli alberghi sono accessibili nelle ore più improbabili, per gli ultimi daiquiri e bagni della giornata.

 

 

¡Venceremos !

CON LA COMPAGNIA

Gli incontri ravvicinati con ragazze e ragazzi sono facili da avere. La spontaneità dei sensi si può manifestare con estrema semplicità. Ma l’aspetto più bello, al di là di eventuali baci e carezze al chiaro di luna, è la compagnia. Un uomo o una donna soli rimangono tali per poco tempo. E non è poco per i viaggiatori single.

 

 

¡Venceremos !

CON L’AMORE

Invisibile ma palpitante, l’amore aleggia come un vento caldo. L’isola è quindi un luogo ideale per viaggi di nozze, lune di miele, per ritrovare l’antica magia con il partner o per repentini innamoramenti con qualche "corazon de Cuba".

 

 

¡Venceremos !

CON IL MAS O MENO

Mas o meno: più o meno. Tutto a Cuba è mas o meno. La temperatura dell’acqua del mare, le distanze chilometriche, le indicazioni stradali, gli indirizzi, il tempo, le leggi. A Cuba è proibito il nudismo (mas o meno), il mercato nero dei sigari (mas o meno) e quello dei pesos cubani (mas o meno).

 

 

¡Venceremos !

CON CUBA

Cuba è il rimescolamento di atavici ricordi che ormai erano seppelliti; eccoli invece ribollire dal profondo della terra e con schiume e boati ritornare a galla per avvolgere e risollevare ciò che si era perduto. Si ritrova l’antico odore, si tendono le orecchie ai suoni. Il tempo si ferma e il cuore attende. Cuba non dà il silenzio del passato, ma segna il tichettio del tempo; ti immerge il corpo nel mare, ti apparecchia una tovaglia a quadretti, ti mette la sua musica in sottofondo, ti regala un cielo limpido, molte palme e i sorrisi aperti e luminosi della sua gente.

Nei paladares arrivano le portate, lo spettacolo comincia. Tra un’aragosta un sorgo e una cernia, lacrime di pathos grosse come perle traforano un gamberone; il tintinnio dei bicchieri non lascia fiato al daiquiri che scende in gola. Ma ecco quella canzone…..

…..tutti i sentimenti ritornano come l’alta marea: "¡ Con el destino no se puede!". Il ragazzo e la ragazza, sinuosi, ballano il son per noi, cuori atrofizzati. Stille salate imperlano le loro fronti e inzuppano le loro camicie, mentre la musica si mescola all’atmosfera di caldo umido, voluttuoso e dal sapore di daiquiri….

 

¡Venceremos !

LA NOSTALGIA

Poi, una volta a casa, saremo segnati per sempre dal mal di Cuba. L’immenso favore dell’oblio non riuscirà a coprire tutti i ricordi. E per superare la nostalgia non ci rimarrà che tornare a Cuba, per vincere ancora, per gridare ancora più forte