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Rio de Janeiro, ...bellezza senza tempo

La bellezza di Rio de Janeiro è senza tempo. Da
sempre la sua capacità di meravigliare non sta in questo o quell’elemento, ma
nell’insieme equilibrato del suo paesaggio che permette all’occhio di
percepirla, da qualsiasi punto la si osservi, come un quadro dalle forme
armoniose. E questa condizione che le ha consentito di accogliere e integrare
nel tempo anche le contraddizioni più evidenti, come i grattacieli lungo le
spiagge o le colline di favelas. Scrisse Charles Darwin, entrando nella Baia di
Guanabara, che Rio de Janeiro “supera in splendore qualsiasi cosa possano aver
ammirato gli europei nei loro paesi”. Scoperta il 1º gennaio del 1502 da una
spedizione portoghese guidata dall’italiano Amerigo Vespucci furono proprio
loro, ritenendo la baia di Guanabara la foce di un fiume, a denominarla
poeticamente “Fiume di Gennaio”. Nel corso della sua storia Rio de Janeiro
ha vissuto momenti di fortuna alterni, ma mai la sua fama di “ottava
meraviglia del mondo” è stata intaccata. Oggi Rio de Janeiro è città più
viva che mai, meta di un turismo internazionale che continua senza sosta a
mescolarsi con i suoi numerosi abitanti, gli allegri cariocas.
Il richiamo più forte di Rio è costituito dalle sue mitiche e affollate
spiagge. Per i cariocas la spiaggia è tutto: è sport, svago e divertimento,
lettura, palestra di corteggiamento, luogo di relazioni e scambi commerciali.
Fra le molte possibilità a vostra disposizione spiccano, ovviamente, i litorali
storici: Copacabana, Ipanema, Leblon.
Copacabana, un tempo frequentata da personaggi come Eva Peron,
Orson Welles, Tyrone Power, J. F. Kennedy, resta la spiaggia più popolare di
Rio. Ha un’aria familiare e ogni giorno accoglie una moltitudine di turisti e
mulatas che passeggiano al ritmo divertito del samba e fra i caratteristici
aquiloni brasiliani. Un po’ più a sud incontriamo la raffinata Ipanema.
Qui,
in un caratteristico bar del Posto 9, il grande cantautore Vinicius De Moraes
compose assieme al musicista Tom Jobin la famosa Garota de Ipanema, diventata la
canzone simbolo dello spirito carioca. Oggi è una spiaggia frequentata da
intellettuali, molto elegante, circondata da un quartiere romantico e ricco di
bei negozi. Attaccata a Ipanema, troviamo Leblon. È una bella spiaggia di
sabbia fine, popolata da giovanissimi e da appassionati di sport acquatici,
allegra e spensierata. Oltre a questi “litorali da cartolina”, se cercate un
po di tranquillità, allora meritano la vostra attenzione la Praia do Recreio
dos Bandeirantes, il cui ambiente è sotto protezione ambientale, e la Pedra di
Guaratiba, dove si mangia un ottimo pesce. Se invece siete appassionati di
sport, fanno al caso vostro Barra da Tijuca, la spiaggia dei surfisti lunga 18
km, e la bella Praia di Pepino a Sao Conrado dove atterranno e danno spettacolo
i deltaplani.
I simboli più noti della trionfante natura di Rio sono il Pan
di Zucchero, all’entrata della baia Guanabara, e il Corcovado, sul cui pendio
si sviluppa la meravigliosa foresta tropicale di Tijuca e dove svetta
l’imponente statua del Cristo Redentor. La vetta di entrambi si può
raggiungere comodamente e da lì gustare un panorama mozzafiato di Rio.
Dopo le spiagge e la natura, ecco la città. Pur avendo subìto varie
trasformazioni nel tempo, Rio de Janeiro vi riserva significative tracce del suo
passato. Qualche bella passeggiata nel Centro Storico vi consentirà di scoprire
interessanti chiese in stile barocco, monasteri d’impronta coloniale,
importanti musei di storia e arte. Vi segnaliamo, inoltre: il quartiere Botafogo,
con il suo originale Museo dos Indios; il quartiere Flamengo ed il suo pregevole
parco costiero. A pochi minuti dal Centro, il suggestivo quartiere di Santa
Teresa, popolato da artisti e intellettuali, ricco di belle e colorate ville
vittoriane. Infine, utilizzando il metrò, non potete mancare di visitare il
mitico Maracanà, il più grande stadio di calcio del mondo.
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